Foto di Marco Boldrini in residenza in Spagna

Liberi sogni per la cultura | mobilita’ internazionale

Quattordici professionisti per un museo

Per il Museo della Seta Abegg abbiamo partecipato a un bando di mobilità internazionale che ci permesso di inviare quattordici professionisti di diverse discipline in giro per l’Europa (Svezia, Germania, Francia, Spagna). Hanno potuto visitare musei e incontrare referenti per la cultura e seguire corsi. Con il museo Thyssen di Madrid abbiamo realizzato un corso ad hoc.

I professionisti sono stati poi seguiti nella stesura di progetti per il Museo. Questo ci ha permesso di creare un dossier strategico di azioni per il Museo su lunga durata. Il progetto Voci dalla Filanda è la prima di queste azioni.

Il bando è stato finanziato dalla Regione Lombardia, con la cooperativa Liberi Sogni come capofila.

 

Il progetto di alta formazione. In breve. 

La cultura ha bisogno di idee, e le idee nascono quando c’è un terreno fertile, una propensione all’innovazione e una voglia di non accontentarsi di quello che si conosce per avventurarsi in territori più ampi. Alla cultura servono progetti innovativi e progettisti esperti nella definizione di una strategia complessiva che abbia premesse e obiettivi chiari e preveda azioni innovative e interconnesse. Non basta progettare singole azioni culturali, serve una visione complessiva che tenga conto oggi, del futuro della cultura. I nostri bisogni rispetto alle offerte di un museo, o di un associazione culturale mutano continuamente. Il progettista culturale deve osservare le mutazioni in corso, e costruire delle azioni precise che elaborino costantemente l’offerta ai pubblici e che sappiano contenere messaggi metaforici e modelli relazionali.

Di cosa si nutre un progettista? Come si può favorire il suo consolidamento professionale? Questo piano di alta formazione – che abbiamo promosso e realizzato con il bando dedicato all’innovazione culturale tramite la mobilità internazionale – è il tentativo di dare una risposta a questa domanda. Un autore culturale deve capire il contesto e i bisogni degli enti, deve fare ricerche, esperienze per capire cosa sta accadendo nel suo e in altri Paesi; deve continuamente formarsi per capire come evolve la sua professione; deve confrontarsi con gli altri; e deve scrivere un dossier di progetto che risponde a bisogni concreti, ma che rappresenti anche la sua visione per il futuro della cultura.

Le fasi del piano di alta formazione del progetto “Liberi sogni per la cultura”.

Abbiamo innanzitutto selezionato professionisti di discipline diverse (grafica, fotografia, videomaker, operatori sociali, operatori didattici, attori, danzatori, architetti, fundraiser, ricercatori) per ottenere un approccio interdisciplinare. Abbiamo dedicato diverse giornate alla formazione di gruppo e agli incontri individuali. In questi incontri abbiamo lavorato su un doppio binario formativo: la crescita della persona e la crescita del professionista. Abbiamo selezionato e proposto un’ampia gamma di enti di stage e un ampia gamma di corsi (sia corsi esistenti che corsi realizzati ad hoc). I professionisti durate la loro esperienza all’estero sono stati seguiti sia dai tutor esteri che dai tutor interni, e abbiamo comunicato e condiviso i materiali con diversi strumenti digitali (cellulari, mail, Skype, Dropbox) mantenendo così un contatto continuo con ogni professionista. Al ritorno ci siamo di incontrati: per confrontare le esperienze e le bozze di progetto; per favorire il confronto multidisciplinare e la possibilità creare nessi tra le azioni culturali dei diversi dossier. Abbiamo fatto 4 revisioni individuali dei loro dossier e affiancato i progettisti in ogni fase. Abbiamo poi realizzato in Università Cattolica un seminario di studio in cui sono stati relatori della loro esperienza e delle loro idee progettuali. Ora questa pubblicazione chiude il ciclo e presenta i racconti dell’esperienza all’estero e una versione sintetica delle loro proposte culturali, nella speranza che altre realtà colgano il valore di queste esperienze formative di mobilità internazionale.

Tutor di progetto – Sarah Dominique Orlandi