Cosa vuol dire tecnologia cognitiva?

Le nuove tecnologie  creano nuove opportunità nella progettazione didattica museale e scolastica.

I software, strumenti articolati e raffinati si adattano ad una narrazione interessante, sono un sostegno valido per le guide e gli insegnanti poiché possono contenere contenuti multimediali, rielaborazioni, video rielaborazioni, schede di interazione e modifica dei contenuti. Permettono un rinnovamento della trasmissione della conoscenza che appassiona anche gli insegnanti poiché non mette mai in dubbio ruolo fondamentale quali mediatori dei contenuti. I software e le nuove tecnologie sono solo un supporto interessante ma non sostituiscono né l’insegnante, né le guide museali.

I contenuti e la rappresentazione grafica si rafforzano l’un l’altra con un gioco di rimandi che, in fin dei conti, racconta la complessità della mente umana.

Riporto degli estratti dal testo LE NUOVE TECNOLOGIE E LA DIDATTICA MULTIMEDIALE di Roberta Ifrigerio :”Uno dei requisiti fondamentali per poter cominciare a pensare in modo costruttivo alle tecnologie dell’informazione e della comunicazione nell’ambito della didattica, è quello di considerarle a tutti gli effetti delle TECNOLOGIE COGNITIVE, ovvero delle tecnologie che hanno implicazioni profonde e innegabili nei processi cognitivi e di pensiero delle persone che le utilizzano”

Da Musso “è l’interazione sistematica gestita dei diversi media a configurare la multimedialità, per cui non sono le singole potenzialità settoriali dei media ad essere interessate e distribuite, quanto gli esiti del rapporto che si stabilisce fra i differenti media (Musso, 1996).

Anche Carlo Callieri, in qualità di responsabile della Commissione Scuola di Confindustria ha espresso il suo contributo alla Commissione Ministeriale per le “Conoscenze fondamentali” affermando che la ” multimedialità e la telematica non possono essere considerati come puri strumenti innovativi bensì COME TECNOLOGIE CHE FORNISCONO UNO SPECIFICO VALORE AGGIUNTO AI PROCESSI COGNITIVI E DI APPRENDIMENTO e che possono portare un mutamento profondo nella struttura e nei contenuti della didattica.”

Ne deriva una sintonia di prospettiva, attraverso la quale le tecnologie possono essere viste come VEICOLI O COME AMBIENTI DI FORMAZIONE DELL’ESPERIENZA E DELLA CONOSCENZA.(….) In particolare, gli strumenti multimediali sono estremamente motivanti per i bambini e i ragazzi, perché non hanno affatto odore di scuola, danno loro il senso di disporre di risorse per il saper fare e consentono di non disperdere, ma valorizzare, IN UN QUADRO INTELLETTUALE PIU’ STRUTTURATO, forme di INTELLIGENZA INTUITIVA, EMPIRICA, IMMAGINATIVA (Maragliano, 1997)